SPEdiGIUS manda in soffitta SIAMM dal 1° luglio 2026 (Redazione)

Ci siamo, il nuovo applicativo per la gestione delle spese di giustizia, sarà avviato in esercizio a decorrere dal 1° luglio 2026 (in allegato guida operativa all’uso del nuovo applicativo).

Il sistema, denominato “SPEdiGIUS – Spese di Giustizia”, è destinato a sostituire l’attuale applicativo ARSPG (Accertamento e Recupero delle Spese di Giustizia), integrato nel sistema SIAMM (Sistema Informativo dell’Amministrazione).

Per consentire il completamento delle operazioni di distribuzione applicativa e di migrazione degli archivi, è previsto il fermo degli applicativi SIAMM Spese di Giustizia e SIAMM Recupero Crediti nel periodo compreso tra il 22 giugno e il 30 giugno 2026.

L’aspetto centrale del nuovo applicativo consiste nella possibilità di determinare, per ciascun coimputato, la quota di spesa di rispettiva competenza.

Il magistrato potrà optare per un’equa ripartizione tra i coimputati o indicare percentuali differenziate per ciascuna tipologia di spesa.

È inoltre prevista la possibilità di selezionare le spese in relazione al reato per il quale è intervenuta condanna, in conformità ai più recenti orientamenti della Corte di cassazione.

All’interno del processo lavorativo disegnato dall’applicativo SPEdiGIUS sono stati previsti diversi attori, interni ed esterni al personale in organico al Ministero della Giustizia.

Per le spese anticipate dall’Erario l’impulso partirà dai beneficiari della spesa (ausiliari dei magistrati, avvocati, ecc.) mediante la compilazione dell’Istanza web sul portale dedicato.

Tale istanza verrà importata dalle cancellerie e presa in carico dall’applicativo SPEdiGIUS che, grazie all’integrazione con i sistemi Master SICP e SICID, importerà i dati del procedimento e gestirà la fase della lavorazione del provvedimento di liquidazione delle spettanze ai beneficiari.

Il magistrato interverrà direttamente sull’applicativo SPEdiGIUS per redigere il decreto di liquidazione, che dovrà essere sottoscritto digitalmente, attraverso l’utilizzo della firma digitale remota.

È evidente che l’efficacia del sistema è strettamente subordinata alla presenza, nei provvedimenti giurisdizionali, di dati completi e strutturati. È in questa fase che riveste particolare importanza l’indicazione puntuale della quota percentuale delle spese posta a carico dell’imputato, non essendo sufficiente una generica condanna alle spese, ai fini dell’attivazione dell’eventuale procedura di recupero.

L’ultima fase del processo lavorativo della spesa è quella che prevede la chiusura del foglio notizie e la formazione del sottofascicolo delle spese da inviare all’Ufficio recupero crediti.

In previsione dell’entrata in funzione per gli Uffici giudiziari il nuovo applicativo per la gestione delle Spese di Giustizia “SPEdiGIUS”, si ritiene opportuno fornire alcune indicazioni su specifiche procedurali che dovranno essere seguite per l’emissione della fattura.

In tal senso si allega la nota operativa redatta dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati della Spezia, particolarmente esaustiva.

Lascia un commento