Pubblico Ministero e l’incontrattempo (Abate Faria)

Al tribunale di Roma davanti un’aula di udienza è stato affisso questo avviso: “Stante incontrattempo del Pm i processi inizieranno alle ore 9,30”.

Il solerte cancelliere ha inventato inconsapevolmente un neologismo: incontrattempo.

Un accadimento che è qualcosa di più (nella testa del cancelliere) di un banale imprevisto che ha impedito al pubblico ministero di essere puntuale.

Da contrattempo a incontrattempo, chissà cosa sarà frullato per la testa di chi ha scritto il cartello non a penna ma davanti ad un computer e quindi “meditando”cosa scrivere.

Certo la lingua, la nostra, è in continua evoluzione.

Lo sottolinea, anche, l’Accademia della Crusca che sul suo sito ha creato l’elenco delle parole nuove: “Le parole che fanno parte dell’italiano, come di qualsiasi lingua naturale, non possono essere “decise” o “scelte” dall’alto, ma sono quelle che spontaneamente si attestano negli usi dei parlanti, sulla base delle normali dinamiche di funzionamento delle lingue”.

Nell’elenco non troverete incontrattempo: Parole Nuove – Accademia della Crusca, parola che rimarrà confinata (speriamo) davanti ad un’aula del tribunale penale di Roma.

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