La Cassazione penale sezione 5 con la sentenza numero 14432/2026, in caso di reati perseguibili a querela, ha stabilito che sussiste l’interesse dell’imputato all’impugnazione della sentenza di assoluzione con formula dubitativa poiché questa comporta l’esclusione della condanna del querelante alla rifusione delle spese e al risarcimento del danno in favore dell’imputato, risultando “in re ipsa” l’insussistenza dell’elemento soggettivo della colpa e, a maggior ragione, della colpa grave.
