Diritto alla riparazione per ingiusta detenzione: precluso dal proscioglimento per prescrizione (Vincenzo Giglio)

Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 20685/2026, 20 maggio/4 giugno 2026, ha chiarito, in tema di riparazione per l’ingiusta detenzione, che Il proscioglimento per prescrizione preclude il diritto alla riparazione, anche nel caso di processo cumulativo, avente ad oggetto più imputazioni per le quali era stato emesso titolo cautelare, e intervenga pronuncia liberatoria nel merito per alcune di esse e in rito per altre, sempre che queste ultime siano autonomamente idonee a legittimare la compressione della libertà personale, essendo ammesso il riconoscimento dell’indennizzo per i soli periodi di detenzione sofferti in misura superiore alla pena irrogata o astrattamente irrogabile in relazione al reato o ai reati per i quali sia intervenuta una causa di proscioglimento non nel merito, bensì di prescrizione.

Nel caso in esame, peraltro occorre sottolineare che i titoli di reato prescritti (artt. 648 cod. pen. e 55 d.lgs. n. 231 del 2007) erano idonei titoli per la emissione ed il mantenimento del titolo cautelare, né era ricorsa ipotesi di restrizione personale per una durata superiore alla pena astrattamente irrogabile per i reati per i quali era stata dichiarata estinzione per prescrizione (v. per tutte Sez. 4, n. 8300 del 10/01/2024, Rv. 285871).

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