Utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l’attività di polizia e di responsabilità penale e civile: al Senato l’accelerazione del provvedimento (Redazione)

Glowing humanoid figure composed of digital data streams and binary code

Al Senato in Commissione “Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell’Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione, editoria, digitalizzazione” la maggioranza ha dato una accelerazione all’esame del testo in materia di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l’attività di polizia e di responsabilità penale e civile.

Una ulteriore svolta securitaria o uno strumento utile per la prevenzione?

Riteniamo utile per approfondire la materia la pubblicazione in allegato al post del Dossier redatto dal servizio studi del Senato relativo all’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 in materia di utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale per l’attività di polizia e di responsabilità penale e civile – Atto del Governo n. 418

Lo schema di decreto legislativo interviene in un settore interessato da una recente e significativa evoluzione del quadro normativo dell’Unione europea, rappresentata in particolare dal regolamento (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale (AI Act).

Con riferimento alle disposizioni dello schema relative all’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale nell’ambito delle attività di polizia, il diritto dell’Unione presta specifica attenzione all’esigenza di coniugare efficacia dell’azione pubblica, sicurezza e tutela dei diritti fondamentali, anche alla luce della disciplina europea in materia di protezione dei dati personali, rappresentata dal regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e dalla direttiva (UE) 2016/680 relativa ai trattamenti effettuati a fini di prevenzione, accertamento e repressione dei reati.

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