Prova della consapevolezza della provenienza illecita di un bene ricevuto: desumibile anche dalla mancata o inattendibile indicazione della provenienza (Vincenzo Giglio)

Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 25813/2026, 2/8 luglio 2026, ha affermato che la prova della consapevolezza della provenienza illecita del bene ricevuto può desumersi da qualsiasi elemento e quindi anche dalla mancata o non attendibile indicazione della provenienza della cosa ricevuta, che è sicuramente rivelatrice della volontà di occultamento, spiegabile con un acquisto in mala fede (Sez. U, n. 35535 del 12/07/2007, Ruggiero, Rv. 236914 – 01; Sez. 3, n. 43085 del 05/07/2019, Rv. 276935 – 01; Sez. 2, n. 27867 del 17/06/2019, Rv. 276666 – 01; Sez. 2, n. 25429 del 21/04/2017, Rv. 270179 – 01; Sez. 2, n. 20193 del 19/04/2017, Rv. 270120 – 01).

Come evidenziato dalle Sezioni unite, in questo modo «non si richiede all’imputato di provare la provenienza del possesso delle cose, ma soltanto di fornire un’attendibile spiegazione dell’origine del possesso delle cose medesime, assolvendo non ad onere probatorio, bensì ad un onere di allegazione di elementi, che potrebbero costituire l’indicazione di un tema di prova per le parti e per i poteri officiosi del giudice, e che comunque possano essere valutati da parte del giudice di merito secondo i comuni principi del libero convincimento» (Sez. U, n. 35535 del 12/07/2007, cit.; in senso conforme vds., ad es., Sez. 2, n. 53017 del 22/11/2016, Rv. 268713 – 01 nonché, da ultimo, Sez. 5, n. 22552 del 26/05/2026, non mass.).

Va altresì ribadito che il reato di ricettazione è punibile anche a titolo di dolo eventuale, configurabile in presenza della rappresentazione da parte dell’agente della concreta possibilità della provenienza della cosa da delitto e della relativa accettazione del rischio, qualora egli non si sia limitato a una semplice mancanza di diligenza nel verificare la provenienza della cosa (Sez. U, n. 12433 del 26/11/2009, dep. 2010, Nocera, Rv. 246324 – 01; da ultimo vds. Sez. 2, n. 18546 del 24/04/2026, non mass.).

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