Maltrattamenti in famiglia e pena accessoria della sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale: necessità della valutazione da parte del giudice a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 55 del 2025 (Riccardo Radi)

La Cassazione penale sezione 6 con la sentenza numero 15019/2026, in tema di maltrattamenti contro familiari e conviventi, ha ricordato che la pena accessoria della sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale, a seguito della parziale declaratoria di incostituzionalità dell’art. 34, comma secondo, cod. pen., ad opera della sentenza della Corte costituzionale n. 55 del 2025, non consegue automaticamente alla condanna, ma postula la valutazione del giudice, che deve tener conto, ai fini della sua irrogazione e della determinazione della sua durata, dell’evoluzione successiva delle relazioni tra il genitore autore del reato e il minore e dei provvedimenti eventualmente adottati in sede civile, in funzione dell’esigenza di ricerca della soluzione ottimale per quest’ultimo.

La Corte costituzionale (presidente Amoroso, redattore Patroni Griffi), con la sentenza n. 55/2025, camera di consiglio e decisione del 24 marzo 2025, deposito del 22 aprile 2025 ha stabilito che spetta al giudice valutare se sia nell’interesse del minore la sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale del genitore condannato per maltrattamenti (alleghiamo la sentenza della Consulta): https://terzultimafermata.blog/2025/04/22/corte-costituzionale-spetta-al-giudice-valutare-se-sia-nellinteresse-del-minore-la-sospensione-dallesercizio-della-responsabilita-genitoriale-del-genitore-condannato-per-maltrattame/

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