CSM elezioni: l’iniziativa del comitato altra proposta (Redazione)

Segnaliamo che il Comitato Altra Proposta, composto da magistrati iscritti e non iscritti all’A.N.M., ed aperto a nuove adesioni, come già avvenuto per le elezioni del C.S.M. nel 2014 e nel 2022, intende individuare alcuni candidati alle elezioni del CSM indette per il prossimo ottobre, attraverso un metodo imperniato sul sorteggio, seguito da offerta di disponibilità alla candidatura, aperto a tutti i magistrati che abbiano i requisiti previsti dalla legge.

Il sorteggio avverrà lunedì 8 giugno alle ore 15.00 in Roma presso il Notaio Vincenzo Papi, tra tutti gli eleggibili (il cui è elenco è stato estrapolato dal ruolo ufficiale del C.S.M.) e con alcune esclusioni, tra cui quella del portavoce del Comitato.

L’iniziativa si fonda su un’idea fondamentale che trova ispirazione nel modello costituzionale della Magistratura e del suo Consiglio Superiore: quella secondo cui tutti i magistrati, oltre ad essere soggetti soltanto alla legge, si distinguono fra loro soltanto per funzioni; e, sull’altra idea, altrettanto fondamentale, secondo cui il C.S.M., composto dagli appartenenti alle varie categorie di magistrati (e non solo alle varie correnti) ha una funzione di garanzia di tutti i magistrati, nei rapporti non soltanto con gli altri poteri dello Stato, ma anche nei rapporti interni, con la necessaria conseguenza che i suoi componenti devono essere liberi da qualsiasi condizionamento derivante da appartenenze correntizie.

Crediamo infatti che il C.S.M. non debba avere una funzione politico rappresentativa dei magistrati, e che non debba essere composto da gruppi che costituiscano espressione del pluralismo della magistratura, perché proprio questa visione costituisce il presupposto per la degenerazione delle correnti in gruppi di potere; e che l’espressione delle diverse idee dei magistrati debba invece esercitarsi esclusivamente in ambito associativo, e nel controllo dei doveri di imparzialità del C.S.M.

Crediamo ancora che la nostra proposta, basata sul metodo di selezione del sorteggio “temperato”, liberando i candidati da qualsiasi vincolo di appartenenza a gruppi associativi e da conseguenti debiti di riconoscenza, e al contempo garantendo alla base elettorale la possibilità di scelta tra una rosa di candidati, assicuri l’indipendenza dei candidati dal sistema consolidato della correntocrazia.

I magistrati così selezionati non saranno i candidati del Comitato né, tanto meno, se eletti, saranno rappresentanti del Comitato.

Proprio perché i candidati sorteggiati non sono espressione di alcun gruppo di provenienza, essi saranno liberi di esercitare il loro mandato (in caso di elezione) senza alcun vincolo se non quello della legge e della loro coscienza, secondo il metodo professionale a cui sono abituati quotidianamente, ossia il rigoroso studio delle pratiche sottoposte alla loro attenzione.

In questo risiede l’originalità della nostra proposta, che offriamo a tutti i colleghi interessati ad un effettivo cambiamento del sistema.

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