Violazione di domicilio e l’aggravante della violenza alle persone (Riccardo Radi)

A man enters a home while a woman stands nearby welcoming him

La Cassazione penale sezione 5 con la sentenza numero 22967/2026, in tema di violazione di domicilio, ha ricordato che ai fini della configurabilità della circostanza aggravante prevista dall’ultimo comma dell’art. 614 cod. pen., occorre un nesso teleologico tra la violenza alle persone e l’introduzione o l’abusiva permanenza nell’altrui domicilio, non essendo sufficiente un mero rapporto di contestualità o occasionalità tra gli atti di violenza e la violazione di domicilio.

In applicazione del principio, la Suprema Corte ha ritenuto immune da censure la decisione di escludere l’aggravante con riferimento alla condotta dell’imputato che, introdottosi nell’abitazione dell’ex coniuge, aveva colpito il figlio intervenuto per farlo allontanare, posto che la violenza non era finalizzata a permanere nell’abitazione, ma a condurre con sé l’altro figlio minore.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 614 com. 4, Cod. Pen. art. 614 com. 1

Massime precedenti Conformi: N. 27542 del 2010 Rv. 247709-01, N. 9084 del 2018 Rv. 272339 01 Massime precedenti Vedi: N. 11746 del 2012 Rv. 252260-01, N. 3998 del 2019 Rv. 275374-01, N. 35696 del 2010 Rv. 248486-01

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