E’ configurabile l’estorsione nel caso di iniziativa della persona offesa di offrire il pagamento nel cosiddetto cavallo di ritorno?
La Cassazione penale sezione 5 con la sentenza numero 22976/2026 ha stabilito che il delitto di estorsione è configurabile anche nel caso in cui sia lo stesso derubato a offrire, di propria iniziativa, una somma di danaro all’autore del furto per ottenere la restituzione della cosa mobile sottrattagli, essendo tale comportamento determinato dalla minaccia implicita della perdita definitiva del bene (Sez. 6, n. 51949 del 20/09/2018, Rodolfi, Rv. 274508 – 01; nello stesso senso Sez. 6, n. 11713 del 30/03/1990, Brugnara, Rv. 185152 – 01; Sez. 2, n. 9788 del 16/06/1986, Gatti, Rv. 173800; Sez. 1, n. 11924 del 10/05/1982, Pilone, Rv. 156654 – 01).
