Presentazione del Collettivo Broadband
Il post che segue è la prima manifestazione all’esterno del Collettivo Broadband.
Di solito, chi scrive rivolgendosi al pubblico desidera la visibilità.
C’è però anche gente che non la considera importante perché ritiene che ciò che davvero conta è la circolazione delle idee.
Il Collettivo Broadband è fatto di gente così.
Le pubblicazioni a suo nome avranno il loro principale focus nelle nuove tecnologie, nell’impatto che generano nelle vite delle persone e nelle conseguenti risposte dei decisori pubblici.
Questa prima uscita descrive l’inquietante fenomeno di Manosphere (Manosfera).
Le aggressioni scolastiche e le spiegazioni di rito
L’ennesimo fatto di cronaca scolastica, con l’aggressione a colpi di coltello subita da un’insegnante in aula per mano di uno studente giovanissimo, porta con sé un rituale mediatico consolidato: la rapida liquidazione del fatto sotto le categorie del “raptus”, della “follia estemporanea” o del disagio giovanile e individuale.
È ormai noto, tuttavia, quanto la rete e i contesti digitali possano fare da “cassa di risonanza” alla rabbia dei giovanissimi.
Sebbene nel singolo episodio di cronaca possano non emergere prove dirette o riscontri certi circa un condizionamento virtuale, questa narrazione rischia di oscurare un elemento cruciale: l’esistenza di un retroterra culturale e ideologico sempre più diffuso e strutturato online.
Tale fenomeno richiama l’attenzione sulle modalità d’azione e sulle spinte motivazionali che possono maturare all’interno delle sottoculture digitali della cosiddetta Manosphere.
