Appello e richiesta di trattazione orale respinta: quando le cose ovvie arrivano in cassazione (Riccardo Radi)

Five Italian legal officials reviewing documents and laughing around a courtroom table

Alle volte accadono delle cose difficilmente spiegabili razionalmente e logicamente, una di questa è stata decisa dalla cassazione sezione 2 con la sentenza numero 34261/2026 che ha annullato la sentenza della corte di appello di Catania impugnata.

Fatto:

 Il difensore di C. propone ricorso avverso la sentenza della Corte di appello di Catania del 31 marzo 2026, che aveva confermato la sentenza di primo grado che aveva ritenuto C. responsabile del delitto di tentata rapina aggravata, lesioni e rapina aggravata.

Il difensore rileva che era stata richiesta la trattazione orale del procedimento di appello, ma la Corte di appello aveva rigettato la richiesta e definito il processo in modalità cartolare, senza tenere conto della richiesta di trattazione orale tempestivamente presentata

Decisione:

La Cassazione ha direttamente constatato, potendo esaminare direttamente gli atti per verificare l’integrazione della violazione denunziata, quale giudice del fatto processuale (Sez. U, n. 42792 del 31/10/2001, Policastro, Rv. 220092-01) che alla prima udienza, fissata per il 3 febbraio 2026, la Corte di appello, rilevata l’assenza della notifica all’imputato, aveva rinviato al 31 marzo 2026;

il 6 febbraio 2026 il difensore aveva chiesto la trattazione orale del processo, ma il Presidente del collegio aveva rigettato la richiesta ritenendola tardiva; tale statuizione era però errata, posto che, stante la mancata notifica all’imputato del decreto di citazione per il 3 febbraio, la prima udienza si doveva ancora tenere, e quindi la richiesta era tempestiva;

né la nullità verificatasi può essere esclusa in quanto il difensore aveva presentato conclusioni scritte, essendo state tali conclusioni presentate in vista dell’udienza del 3 febbraio e non potevano quindi certo intendersi come una rinuncia ad una trattazione orale non ancora richiesta.

Tutto sembra ovvio si potrebbe dire lapalissiano ma si è dovuti arrivare in cassazione per leggerlo.

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