A cosa serve depositare una memoria corredata da una transazione in sede civile e la remissione e l’accettazione della querela se il tutto non viene portato all’attenzione del giudicante?
La domanda retorica fotografa lo stato delle cose al Tribunale per i Minorenni di Roma, quanto meno alla cancelleria Gip-Gup.
Ieri ero in udienza e all’inizio chiedo al Giudice se avesse letto la memoria e naturalmente il volto attonito e spaesato del Gup mi confermava che nulla era stato inserito nel fascicolo dibattimentale.
Segue la solita tarantella: ma avvocato a quale indirizzo l’ha inviato? Quando? Alle volte non vengono scaricate le pec indirizzate a:
depositoattipenali.tribmin.roma@giustiziacert.it sarebbe meglio inviarle anche a gipgup.tribmin.roma@giustiziacert.it.
La mia risposta gelida: “Signor Giudice ho inviato ad entrambi gli indirizzi in data 1° settembre 2026 e queste sono le ricevute di invio ed avvenuta consegna e comunque consapevole che il caos regna sovrano a dispetto dei toni trionfalistici sulla riduzione dei tempi dei processo penali le rideposito il tutto adesso alla faccia del processo telematico e delle nuove tecnologie che non eliminano il mancato lavoro delle donne e degli uomini delle cancellerie”.
Touche’ e andiamo avanti
