Quasi flagranza e reato abituale: la Cassazione delinea i requisiti (Riccardo Radi)

La Cassazione penale sezione 6 con la sentenza numero 13571/2026 ha stabilito che ai fini della sussistenza dello stato di “quasi flagranza” di un reato abituale, è necessario che gli operanti, ove non abbiano avuto diretta percezione di alcun segmento della condotta tipica, rinvengano tracce del reato inequivocabilmente riconducibili alla persona dell’indagato.

Fattispecie in cui la Suprema Corte ha ritenuto corretta la decisione che aveva escluso lo stato di “quasi flagranza” del delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi sul rilievo che fosse fondato unicamente sullo stato di agitazione della persona offesa e sul disordine riscontrato nell’abitazione in cui essa era stata rinvenuta.

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