La Cassazione penale sezione 6 con la sentenza 16457/2026 ha ricordato che i delitti di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice e di sottrazione di persona incapace, rispettivamente previsti dagli artt. 388 e 574 cod. pen., non dànno luogo a un concorso di norme governato dal principio di specialità, essendo caratterizzato l’uno dall’elusione di un provvedimento giudiziario e l’altro dall’incidenza su un rapporto di cui il minore è parte, collegato alla potestà genitoriale o ad altre situazioni particolari ed essendo, inoltre, le due fattispecie indicative di offese diverse, che si realizzano congiuntamente nel caso in cui con la medesima condotta sono violate entrambe.
