Segnaliamo che l’11 maggio 2026 è stata pubblicata l’ordinanza interlocutoria numero 3931/2026 della Cassazione sezione tributaria (allegata al post) con la quale viene rinviata alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione la questione sulla interpretazione e la portata dell’articolo 7-quinquies l.212-2000 circa l’esistenza, nell’ordinamento giuridico complessivamente inteso, già in epoca precedente alla sua introduzione, di un principio di inutilizzabilità degli atti e dei documenti acquisiti in violazione dei diritti fondamentali del contribuente.
La Sezione Tributaria ha disposto, ai sensi dell’art. 374, comma 2, c.p.c., la trasmissione del ricorso al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione di massima di particolare importanza, già decisa in senso difforme dalle sezioni semplici, relativa all’interpretazione ed alla portata dell’art. 7 quinquies della l. n. 212 del 2000, in particolare in relazione all’esistenza, nell’ordinamento giuridico complessivamente inteso, già in epoca precedente alla sua introduzione con la riforma del 2023, di un principio di inutilizzabilità degli atti e dei documenti acquisiti in violazione di diritti fondamentali del contribuente, anche alla luce della recentissima pronuncia della Corte costituzionale n. 50 del 2026.
L’ordinanza è stata emessa nell’ambito di un procedimento dove solo nel ricorso in Cassazione è stata eccepita la inutilizzabilità della documentazione acquisita in violazione del diritto alla riservatezza del domicilio di una società di capitali secondo i principi fissati dalla CEDU nelle sentenze della “saga” ITALGOMME PNEUMATICI & ALTRI VS ITALIA.
