Registrare una conversazione tra presenti all’insaputa di uno degli interlocutori e successivamente utilizzarla in un processo in cui quest’ultimo non è parte costituisce trattamento illecito dei dati personali.
È quanto si evince dal provvedimento n. 705 del 27 novembre 2025 (doc. web n. 10213452 allegato al post) con cui l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha ammonito due avvocati per aver posto in essere il suddetto trattamento.
