Tribunale che vai e nullità che trovi negli avvisi di fissazione udienza preliminare e nei decreti di citazione a giudizio (Riccardo Radi)

In molti tribunali si continuano ad usare (abbiamo ricevuto molte segnalazioni in tal senso, tra le ultime Tribunale per i minorenni di Roma) dei modelli di avviso per l’udienza preliminare o decreti di citazione a giudizio ex articolo 552 cpp (tribunale di Civitavecchia) che non contengono una novità entrata in vigore oramai da un paio di anni, la cui assenza puo’ determinare, se eccepita, la nullita’ del decreto di citazione o dell’avviso di fissazione udienza.

Ricordiamo a noi stessi che il 6 gennaio 2024 è entrato in vigore il d.lgs. 7 dicembre 2023 n. 203, recante “Disposizioni per il compiuto adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2018/1805 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre 2018, relativo al riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e di confisca”.

Tra le novità introdotte, nel settore processuale penale troviamo la modifica agli artt. 419, 429 e 552 c.p.p.

In particolare, l’art. 4 del citato decreto prevede ora che l’avviso di fissazione dell’udienza preliminare, il decreto che dispone il giudizio e il decreto di citazione diretta a giudizio debbano contenere anche l’avvertimento che “potranno essere disposte, ove ne ricorrano le condizioni, le sanzioni e le misure, anche di confisca, previste dalla legge in relazione al reato per cui si procede”.

Tutti gli avvisi di fissazione di udienza preliminare e i decreti che dispongono il giudizio o che citano l’imputato a giudizio emessi successivamente al 6 gennaio 2024 devono contenere l’ avviso sopra richiamato che e’ previsto a pena di nullità che dovrà essere eccepita ai sensi dell’articolo 419 comma 7 cpp in relazione agli articoli 178 lettera c) e 180 cpp o dell’articolo 552 comma 2 cpp.

Sono molti i tribunali che non hanno ancora aggiornato i modelli in uso e sono tanti i reati che prevedono “ove ne ricorrano le condizioni, le sanzioni e le misure, anche di confisca”.

Lascia un commento