Rapina seguita da morte della persona offesa: le motivazioni della sentenza delle Sezioni Unite (Redazione)

Le Sezioni Unite penali con la sentenza numero 16114 depositata il 5 maggio (allegata al post) hanno affermato che, in tema di reati contro il patrimonio, nel caso in cui la violenza che integra il reato di rapina cd. “impropria”, tentata o consumata, abbia cagionato la morte della persona offesa, è configurabile, in riferimento al reato di omicidio volontario, la circostanza aggravante del nesso consequenziale di cui agli artt. 576, comma primo, n. 1 e 61, comma primo, n. 2, cod. pen.

Ne avevamo parlato sommariamente riservandoci l’allegazione della sentenza che ha risposto al seguente quesito: “se, in caso di rapina impropria, consumata o tentata, in cui la violenza abbia cagionato la morte della persona offesa, rispetto al delitto di omicidio volontario sia configurabile l’aggravante del nesso teleologico di cui all’art. 61, comma primo, n. 2 cod. pen.”.

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