Avvocato e dovere di correttezza nei confronti dei collaboratori di studio: le Sezioni Unite confermano la sospensione per mesi 2 dell’avvocato che si abbona alla banca dati a nome del praticante ma poi non gli dà i soldi (Redazione)

La Cassazione a sezioni unite con l’ordinanza numero 12682 depositata il 5 maggio 2026 conferma che costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che, dopo aver acquistato l’abbonamento ad una banca dati giuridica a nome del proprio praticante di studio, ometta di provvedere al pagamento delle relative rate, contravvenendo così anche ai doveri di fedeltà e correttezza che valgono pure nei confronti dei propri colleghi e collaboratori.

Della vicenda disciplinare ne avevamo scritto e ricordiamo che il Consiglio Nazionale Forense con la sentenza numero 286/2025 aveva stabilito che costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che, dopo aver acquistato l’abbonamento ad una banca dati a nome del proprio praticante di studio, ometta di provedere al pagamento delle relative rate (art. 63 cdf), contravvenendo così anche ai doveri di fedeltà e correttezza che valgono pure nei confronti dei propri colleghi e collaboratori: https://terzultimafermata.blog/2026/03/02/lavvocato-che-si-abbona-ad-una-banca-dati-a-nome-della-praticante-e-poi-non-paga-redazione/?fbclid=IwY2xjawRnpfJleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETFDbXdndlZFVWNkYWJ5VFZTc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHhXn7FfwnVn2O4MkleWgRtjgwbxR_BdQ5vj7OH5y8-yYRhari7Eqqj-TehAU_aem_a5F34CP42xl47UtHFt_spA

Ieri le Sezioni Unite hanno messo il sigillo alla vicenda disciplinare.

Lascia un commento