Arresto in flagranza: illegittimo se avvenuto a distanza di ore dal fatto e non sulla base di autonome e immediate percezioni della polizia giudiziaria ma in virtù di informazioni rese dalle vittime o da terzi (Vincenzo Giglio)

Cassazione penale, Sez. 2^, sentenza n. 13419/2026, 8/13 aprile 2026, ha ribadito, sulla scia dell’orientamento interpretativo delle Sezioni unite penali, che è illegittimo l’arresto in flagranza operato dalla polizia giudiziaria sulla base delle informazioni fornite dalla vittima o da terzi nell’immediatezza del fatto, poiché, in tale ipotesi, non sussiste la condizione di “quasi flagranza”, la quale presuppone la immediata ed autonoma percezione, da parte di chi proceda all’arresto, delle tracce del reato e del loro collegamento inequivocabile con l’indiziato» (Sez. U, n. 39131 del 24/11/2015, dep. 2016, P.M. in proc. Ventrice, Rv. 267591-01).

Ancora, «È illegittimo l’arresto in flagranza operato dalla polizia giudiziaria che pervenga all’individuazione del responsabile del reato in seguito a indagini consistite nell’assunzione di informazioni e di elementi fattuali diversi da quelli indicati dall’art. 382 cod. proc. pen. e alle conseguenti valutazioni, poiché, in tale ipotesi, non sussiste la condizione di “quasi flagranza” che presuppone o l’inseguimento materiale, e non “figurato” o “investigativo”, dell’agente o l’immediata e autonoma percezione, da parte di chi procede all’arresto, delle tracce del reato e del loro collegamento inequivocabile con l’indiziato» (Sez. 5, n. 6561 del 22/11/2024, dep. 2025, Rv. 287616-01).

Nel caso in esame, a seguito di una richiesta di intervento effettuata dalle persone offese, i Carabinieri apprendevano dalle stesse che tre ragazzi, dopo avere prelevato piccoli oggetti dagli scaffali del negozio dagli stessi gestito, avevano cercato di allontanarsi senza pagare. Bloccati dalla persona offesa avevano usato violenza nei confronti del titolare dell’esercizio commerciale e poi si erano allontanati. I Carabinieri visionavano quindi i filmati del circuito di videosorveglianza e dopo alcune ricerche, “qualche ora dopo” individuavano i responsabili dell’azione delittuosa e procedevano all’arresto dell’odierno ricorrente.

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