Segnaliamo la notizia di un jet privato non identificato che è decollato da Roma Ciampino poco dopo l’01:10 UTC del 3 novembre ed è volato a Teheran Mehrabad, dove è rimasto a terra per circa otto ore.
Il velivolo è apparso sulle piattaforme di tracciamento dei voli con un codice identificativo italiano finora inedito. Sebbene un collegamento con la Compagnia Aeronautica Italiana (CAI) appaia plausibile, l’identità effettiva del velivolo rimane non confermata.
La vicenda è stata ricostruita da Itamilradar, che ha seguito il volo attraverso Flightradar24 e ADS-B Exchange
Il volo ha attirato la nostra attenzione per la sua destinazione insolita e l’apparente assenza di dati di identificazione affidabili. L’aeromobile è stato tracciato sia da Flightradar24 che da ADS-B Exchange durante il suo viaggio dall’Italia all’Iran.
Secondo i dati di tracciamento disponibili, l’aeromobile ha trasmesso l’indirizzo ICAO24 300AB4 e il nominativo ICVMN. La sua immatricolazione e il tipo di aeromobile non erano disponibili su entrambe le piattaforme.
Un’identità apparentemente fittizia
Il primo passo della nostra indagine è stato identificare l’aeromobile tramite il suo indirizzo Mode-S e il suo nominativo.
Il codice ICAO24 300AB4 rientra nell’intervallo assegnato all’Italia, mentre il nominativo ICVMN assomiglia a una registrazione di un aeromobile italiano, suggerendo potenzialmente I-CVMN.
Tuttavia, le ricerche effettuate nei database pubblici degli aeromobili e nei registri di immatricolazione non hanno permesso di identificare alcun aeromobile associato a nessuno dei due identificativi.
Né l’indirizzo Mode-S né il nominativo sembrano avere una cronologia di tracciamento consolidata. Entrambi sembrano essere apparsi per la prima volta il 3 novembre, in concomitanza con il volo per Teheran.
Ciò solleva la possibilità che l’aereo stesse trasmettendo un’identità deliberatamente fittizia. Sebbene ciò non possa essere confermato in modo indipendente, l’assenza di qualsiasi collegamento storico è particolarmente degna di nota.
Indagine su una possibile connessione con la CAI
La partenza del velivolo da Ciampino ci ha indotto a indagare su un possibile collegamento con la Compagnia Aeronautica Italiana (CAI), un operatore aereo italiano associato a missioni di trasporto governative e sensibili.
La flotta di CAI, i cui dati sono pubblicamente disponibili, comprende velivoli Dassault Falcon 900 e Gulfstream G600. Abbiamo confrontato l’indirizzo Mode-S del velivolo non identificato con quelli dei velivoli noti della compagnia.
I risultati non hanno fornito una corrispondenza diretta. Tra gli aeromobili CAI noti al pubblico figurano:
I-DIEM, un Dassault Falcon 900, modello S 3004AA
I-GATC, un Gulfstream G600, Mode-S 30090D
I-ANIG, un Gulfstream G600, modello S 30097A
Nessuno di questi identificatori corrisponde a 300AB4.
Abbiamo inoltre verificato il nominativo di chiamata dell’aeromobile confrontandolo con l’identificativo operativo standard della CAI, AIRCAI, senza trovare alcuna corrispondenza diretta.
Tuttavia, la partenza da Ciampino, la destinazione insolita e l’identità italiana apparentemente fittizia rendono plausibile un collegamento con il CAI. È importante sottolineare che si tratta pur sempre di una valutazione e non di un’identificazione confermata.
I parametri di volo disponibili sono compatibili con quelli di un jet privato, ma sono insufficienti per distinguere tra un Gulfstream, un Falcon o un altro tipo di aeromobile.
L’assenza di immatricolazione e di tipo di aeromobile nelle piattaforme di tracciamento non indica necessariamente che il velivolo operasse illegalmente. Tuttavia, unita all’apparente mancanza di precedenti informazioni relative alla sua identità trasmessa, contribuisce a rendere il volo ancora più insolito.
L’aereo è decollato da Roma Ciampino intorno alle 01:10 UTC del 3 novembre, atterrando a Teheran Mehrabad intorno alle 04:30 UTC , dopo un volo della durata di circa tre ore e venti minuti. Successivamente, l’aereo è rimasto a terra a Teheran per circa otto ore prima di effettuare il suo prossimo spostamento.
Lo scopo della visita rimane ignoto. Nessuna informazione disponibile al pubblico ci ha permesso di stabilire chi fosse a bordo o la natura della missione. La combinazione di partenza da Roma Ciampino, scalo prolungato a Teheran e un’identità italiana apparentemente fittizia rende questo volo particolarmente degno di nota.
Allo stato attuale, un collegamento con CAI appare plausibile, ma non è possibile confermare né l’operatore né l’identità effettiva del velivolo. Saranno necessarie ulteriori indagini per stabilire se l’aeromobile stesse trasmettendo un’identità ADS-B deliberatamente alterata e per accertare lo scopo della sua visita in Iran.
