Vizio di travisamento di prova documentale depositata telematicamente: gli oneri dimostrativi a carico del ricorrente (Vincenzo Giglio)

Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21983/2026, 11 dicembre 2025/15 giugno 2026, ha affermato, in applicazione del principio di autosufficienza del ricorso, che il ricorrente per cassazione il quale deduce il travisamento di una prova documentale depositata telematicamente, ha l’onere di dimostrare, a pena di inammissibilità, sia l’avvenuto deposito del documento tramite il portale telematico, sia la produzione ed acquisizione dello stesso agli atti del fascicolo per il dibattimento, poiché solo il provvedimento di ammissione determina l’ingresso della prova nel patrimonio conoscitivo del giudice.

Precedenti: n. 45036 del 2010 Rv. 249035-01, n. 35164 del 2019 Rv. 276432- 01, n. 43322 del 2014 Rv. 260994-01, n. 5897 del 2021 Rv. 280419-01, n. 9923 del 2012 Rv. 252349-01, n. 18335 del 2018 Rv. 273261-01, n. 48422 del 2019 Rv. 277796-01

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