Spedigius funziona perfettamente: rifiuta sistematicamente le istanze degli avvocati non come Siamm (Francesco Bianchini e Riccardo Radi)

Lawyer reacting beside monitor reading “SPEDIGIUS PIATTAFORMA: ISTANZA RESPINTA” and rejection explanation

Con Spedigius riuscire a non farsi respingere una istanza di liquidazione è diventata una impresa a cui dedicare tempo, energie nervose e tanta pazienza.

In attesa presa in carico” si trasforma spesso in riprova sarai più fortunato.

Nell’articolo del 16.03.2025: https://terzultimafermata.blog/2025/03/16/il-problema-non-e-il-siamm-e-farlo-funzionare-francesco-bianchini/  si specificava come l’invio delle istanze di liquidazione dei compensi attraverso l’allora piattaforma SIAMM non rappresentasse in sé un problema, qualora si fosse fatta funzionare la “macchina della Giustizia”.

Premesso, infatti, che l’istanza di liquidazione è atto giudiziale che dà origine a procedimento giurisdizionale definito con provvedimento avente forma di decreto che reca la stessa natura, con la conseguenza che, una volta emesso, il Giudice sia impossibilitato a revocarlo “in autotutela” (ex multis: Cass. civ., sez. VI, sentenza 2.08.2012, non massimata; Corte Costituzionale, sentenza 24.09.2015, n. 192, Cass. civ., sez. VI-2, ordinanza 6.06.2014, n. 12795, Rv. 609887 – 01; Cass. Civ., Sez. VI-2, ordinanza 23.11.2021, n. 36340, Rv. 663147 – 01); Cass. civ., Sez. II, sentenza 7.04.2023, n. 9545; Cass. Civ., Sez. II, ordinanza 11.11.2024, n. 29002; Cass. civ., Sez. II, ordinanza 13.05.2025, n. 12800), ciò non esclude che il legislatore possa disciplinare in via speciale il deposito della predetta istanza, demandandone la disciplina tecnica in via regolamentare.

In tal guisa, con l’art. 37-bis, D.L. n. 76/2020, convertito con modificazioni nella legge 120/2020 ha previsto,  “al fine di favorire una celere evasione delle richieste di liquidazione dei compensi spettanti al difensore della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato e al difensore d’ufficio ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115”, che le istanze prodotte dal giorno successivo a quello di entrata in vigore della legge di conversione del medesimo decreto, venissero depositate presso la cancelleria del magistrato competente “esclusivamente mediante modalità telematica individuata e regolata con provvedimento del direttore generale per i sistemi informativi automatizzati del Ministero della Giustizia”.

Con distinti decreti direttoriali, quindi, il D.A.G. del Ministero della Giustizia disciplinava le modalità di deposito “per upload” delle istanze di liquidazione dei compensi, prima attraverso la piattaforma ministeriale “Siamm”; applicazione poi sostituita dal luglio 2026 dallo “Spedigius” che avrebbe dovuto risolvere le anomalie  e le problematiche incontrate nell’utilizzo del precedente applicativo.

Ad oggi l’intento del Dicatero risulta essere fallimentare.

Provare per credere, riuscire a non farsi respingere una istanza di liquidazione è diventata una impresa a cui dedicare tempo, energie nervose e tanta pazienza.


In attesa presa in carico” si trasforma spesso in riprova sarai più fortunato.


Siamo stati i primi a segnalare che sarebbe stata sostituita la piattaforma SIAMM – Spese di Giustizia, che funzionava perfettamente con Spedigius era il 19 marzo 2025: https://terzultimafermata.blog/2025/03/19/piattaforma-siamm-spese-di-giustizia-verra-sostituita-da-spedigius-redazione/?fbclid=IwY2xjawJOdbNleHRuA2FlbQIxMQABHVkwjlIUWgKwrX6cm4ZB5heIxXVNd_NaLewtr1IKfsVXq-FPXPqxXn8YZw_aem_s4HHOU_sQdIpJRov5eSY0Q

Spedigius, come era stato anticipato, non permette al personale di cancelleria di apportare alcuna modifica all’istanza caricata dai difensori e nello stesso tempo respinge in automatico le stesse anche per delle insignificanti imprecisioni.

Maliziosamente possiamo sostenere che è stato raggiunto lo scopo di dilatare ulteriormente se non scoraggiare del tutto il ricorso al Patrocinio dello Stato, nonché di provocare la cancellazione dei difensori dalle relative liste e di quelli di ufficio dall’elenco unico tenuto dal CNF.


Terzultima Fermata ha ricevuto decine di segnalazioni di istanza di liquidazione respinte e pensiamo di preparare un libro bianco in proposito che magari potrebbe essere letto, tra un’apericena e una serata danzante, dai tanti nostri rappresentanti dell’associazionismo forense.

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