La Cassazione penale sezione 1 con la sentenza numero 28261/2026, in tema di arresti domiciliari, ha stabilito che integra violazione della prescrizione di non comunicare con persone diverse dai conviventi la pubblicazione sui “social network” di video, canzoni o messaggi, che, pur quando indirizzata a destinatari indeterminati, costituisce una modalità di comunicazione, con la quale il soggetto ristretto esprime e diffonde il proprio pensiero.
Fattispecie relativa ad aggravamento di misura cautelare disposto a seguito della pubblicazione sui “social network”, da parte dell’indagato agli arresti domiciliari, di video di canzoni “trap” in lingua straniera, nella quale la Suprema Corte ha ritenuto irrilevante la circostanza che non se ne fosse disposta la traduzione, essendo la violazione configurabile a prescindere dal contenuto di quanto comunicato.
