Maltrattamenti in famiglia e richiesta di revoca o sostituzione della misura cautelare: come interpretare il silenzio della persona offesa posta in condizione di interloquire sulla richiesta? (Riccardo Radi)

Woman reading a handwritten letter beside tea and envelopes

La Cassazione penale sezione 6 con la sentenza numero 32652 depositata il 2 settembre 2026 ha affermato, in tema di misure cautelari personali applicate per il reato di maltrattamenti in famiglia, che il silenzio della persona offesa, posta in condizione di interloquire sulla richiesta di revoca o sostituzione della misura ai sensi dell’art. 299, comma 3, cod. proc. pen., è ininfluente ai fini della valutazione della sussistenza del pericolo concreto e attuale di reiterazione, costituendo tale interlocuzione esercizio di una mera facoltà, dalla cui mancanza non può desumersi né l’insussistenza di condizioni di pericolo né l’assenza di timore della vittima per la propria incolumità.

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