Vendita di immobile tacendo la presenza di abusi edilizi: configurabile la truffa aggravata (Redazione)

Home inspector examines cracked wall as residents review renovation plans

La Cassazione penale sezione 2 con la sentenza numero 32131 del 27 agosto 2026, in tema di truffa aggravata, ha ricordato che integra la fattispecie delittuosa la condotta di chi, in sede di contratto preliminare di vendita immobiliare, attesti la preesistenza dell’edificio a data anteriore al primo settembre 1967, tacendo o celando di aver personalmente realizzato, in epoca successiva, manufatti privi di titolo abilitativo e non sanabili, inducendo in errore l’acquirente circa la regolarità urbanistica e la corrispondenza catastale del bene.

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