Comunicazioni con criptofonini acquisite all’estero: i chiarimenti delle Sezioni unite penali (di Vincenzo Giglio)

L’intervento del massimo organo nomofilattico è stato stimolato da Cassazione penale, Sez. 3^, ordinanza n. 47798/2023, camera di consiglio del 3 novembre 2023.

Si espongono di seguito i quesiti formulati nell’ordinanza di rimessione e le risposte delle Sezioni unite.

Quesito n. 1: se il trasferimento all’Autorità giudiziaria italiana, in esecuzione di ordine europeo di indagine, del contenuto di comunicazioni effettuate attraverso criptofonini e già acquisite e decrittate dall’Autorità giudiziaria estera in un proprio procedimento penale, costituisca acquisizione di documenti e di dati informatici ai sensi dell’art. 234-bis cod. proc. pen. o di documenti ex art. 234 cod. proc. pen. ovvero sia riconducibile ad altra disciplina relativa all’acquisizione di prove. 

Risposta: il trasferimento di cui sopra rientra nell’acquisizione di atti di un procedimento penale che, a seconda della loro natura, trova alternativamente il suo fondamento negli artt. 78 disp. att. cod. proc. pen., 238, 270 cod. proc. pen. e, in quanto tale, rispetta l’art. 6 della Direttiva 2014/41/UE.

Quesito n. 2: se il trasferimento di cui sopra debba essere oggetto di verifica giurisdizionale preventiva della sua legittimità, nello Stato di emissione dell’ordine europeo di indagine. 

Risposta: negativa, rientra nei poteri del pubblico ministero quello di acquisizione di atti di altro procedimento penale.

Quesito n. 3: se l’utilizzabilità degli esiti investigativi di cui al precedente punto a) sia soggetta a vaglio giurisdizionale nello Stato di emissione dell’ordine europeo di indagine. 

Risposta: affermativa, l’Autorità giurisdizionale dello Stato di emissione dell’ordine europeo di indagine deve verificare il rispetto dei diritti fondamentali, comprensivi del diritto di difesa e della garanzia di un equo processo. 

Questi i riferimenti normativi indicati in calce all’informazione provvisoria:

Art. 15, Cost.

Art. 8, CEDU

Artt. 7, 8 e 11, CDFUE

Direttiva 2014/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014

Decreto legislativo 27 giugno 2017, n. 108 

Art. 78, disp. att., cod. proc. pen.