Le udienze di una volta: cose che solo gli avvocati ante PCT possono capire (di Giovanna Bellizzi)

L’avvocato anni 80 e anni 90 iniziava la sua giornata lavorativa andando in tribunale e non sapendo:

1- se l’udienza si teneva realmente;

2- solo dopo aver macinato chilometri e chilometri e aver trovato l’aula di udienza, notava un fogliettino con la fatidica annotazione ” rinvio d’ufficio di tutte le cause dal numero … e sino al numero alla seguente data”

3- se l’udienza si teneva, l’avvocato sapeva che iniziava alle 9,30 per lui, e alle 11,30 circa per il magistrato, salvo poi finire a orario non definito e non definibile;

4-le udienze, in genere, erano udienze fiume con non meno di duecento fascicoli;

5-le attese erano infinite e infinite erano le volte in cui il giudice urlava “vi prego di allontanarvi dal tavoloooo del giudiceeeee se non siete interessati al fascicolo di turnoooooooo”;

6- con l’avvento dei primi cellulari quasi tutti i magistrati perdevano le staffe al primo squillo del cellulare salvo poi scoprire che a squillare era il loro;

7- i giudici prima di discutere controllavano il fascicolo, controllavano la costituzione del convenuto e se non comparso e non costituito, addirittura controllavano le cartoline di notifica dell’atto di citazione;

8- i giudici decidevano sulle eccezioni pregiudiziali e preliminari in udienza;

9- se il giudice era di quelli tosti, scioglieva addirittura la riserva a fine udienza invitando le parti ad attendere lo scioglimento nel tardo pomeriggio;

10- se era estate potevi pure svenire per la sete perché non c’erano i distributori e le macchinette ad ogni piano;

11- i domiciliatari erano colleghi gentilissimi che informavano, via telefono i colleghi, su possibili rinvii (che loro che erano della sede sapevano sempre tutto in anteprima) e se impossibilitati sostituivano a manetta;

12- i verbali d’udienza cartacei erano una giungla di calligrafie e di colori vari di penne e decine erano i rinvii per puro rinvio;

13- i praticanti erano tantissimi e così pure quelli fasulli tanto che si introdusse la regola di far mettere la presenza a verbale di udienza e peggio ancora, poi di esibire copia del predetto verbale;

14-le cancellerie sembravano dei pub con tanto di festeggiamenti e pizzette di questo o di quello.

Con il senno di poi, tutto era migliorabile: il caos, la confusione, il disordine, ma come tutte le cose del passato con il trascorrere del tempo appaiono avere tinte meno fosche che evolvono verso quelle più tenui tipiche della nostalgia.