
Vicenda
MI e FI sono state in primo grado riconosciute responsabili del reato di riciclaggio per avere preso parte al trasferimento all’estero di una somma di denaro di provenienza illecita.
In seguito al loro appello, la Corte territoriale, riformando la sentenza del primo giudice, ha riqualificato la condotta in favoreggiamento reale.
Le difese delle due imputati hanno fatto ricorso per cassazione.
Uno dei motivi dedotti era fondato su un asserito vizio di motivazione sul presupposto che la Corte avrebbe dovuto ravvisare la fattispecie di favoreggiamento personale piuttosto che quella di favoreggiamento reale.
Decisione della Corte di cassazione
Il ricorso è stato trattato dalla sesta sezione penale che lo ha definito con la sentenza n. 43436/2022, emessa in esito all’udienza del 17 ottobre 2022.
Il collegio decidente, aderendo ad un consolidato indirizzo interpretativo ed attualizzandolo, ha ritenuto infondato il motivo, sulla base delle considerazioni che seguono: “Secondo un sia pur risalente precedente, al fine di verificare se ricorra l’ipotesi di favoreggiamento reale o quella di favoreggiamento personale occorre indagare sulla volontà dell’agente per accertare se egli abbia voluto nascondere o distruggere la cosa medesima: nella prima ipotesi deve ritenersi la sussistenza del favoreggiamento reale, mirando la condotta a non far perdere la cosa; ricorre, invece, l’ipotesi del favoreggiamento personale in caso di distruzione, in quanto il comportamento ha lo scopo di aiutare altri a eludere le investigazioni dell’autorità (Sez. 6, n. 10743 del 16/6/1999, Rv. 214516). Il principio va ribadito ed adeguato al caso di specie, dovendosi ritenere che la differenza tra le due forme di favoreggiamento è data dal fatto che nel favoreggiamento reale l’agente consente all’autore del reato presupposto ad assicurarsi il profitto del reato, in tal modo ponendo in essere una condotta che non si limita alla mera elusione delle indagini, come previsto nel favoreggiamento personale, ma richiede un quid pluris consistente nel permettere il mantenimento del vantaggio patrimoniale derivante dall’illecito precedentemente commesso“.

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.