La cassazione penale sezione 2 con la sentenza numero 3175/2026 ha stabilito che il delitto di circonvenzione di persone incapaci ha natura di reato a “formazione progressiva” e a “consumazione prolungata”, sicché, ove realizzato con induzione al rilascio di una disposizione testamentaria, si perfeziona con la formazione del testamento conseguita alla manipolazione ad essa strumentale, potendosi, purtuttavia, caratterizzare per un’eventuale progressione criminosa, realizzata attraverso condotte ulteriori funzionali ad ottenere altri vantaggi, quali la pubblicazione del testamento e l’accettazione dell’eredità.
In motivazione, la Suprema Corte ha chiarito che le condotte da ultimo indicate non possono essere intese quali “post-facta”, integrando, invece, segmenti ulteriori della perpetrazione del delitto, con conseguente traslazione in avanti, anche ai fini del decorso della prescrizione, del momento “finale” di consumazione del reato.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 643, Cod. Civ. art. 602, Cod. Civ. art. 620
Massime precedenti Conformi: N. 26727 del 2023 Rv. 284767-01
Massime precedenti Vedi: N. 34912 del 2021 Rv. 281940-01, N. 31425 del 2020 Rv. 280030 01, N. 19834 del 2019 Rv. 276445-01, N. 10165 del 2021 Rv. 280771-01
