Nel 2024 sono stati presentati e iscritti 42.225 ricorsi in cassazione in ambito penale.
Chi ricorre di più un lombardo o un calabrese? Un siciliano o un laziale?
All’interrogativo rispondiamo con i dati ufficiali pubblicati dalla Corte di cassazione (allegati al post)
Gli indici territoriali di ricorso penale per Cassazione, calcolati secondo la formula: (Procedimenti iscritti/popolazione residente) x100.000 permettono di conoscere mediamente quanti procedimenti sono giunti in Corte da una determinata area, ogni 100.000 abitanti residenti.
Consentono quindi di depurare il fenomeno della sopravvenienza dall’ammontare della popolazione che l’ha originata, e di rendere così confrontabili dati relativi a territori differenti.
Ad esempio: Lombardia, 10.012.054 ab. Calabria, 1.838.568 ab.
Lombardia, 4.450 iscritti nel 2024 (al 31/12) Calabria, 3.200 iscritti nel 2024 (al 31/12)
Lombardia, indice di ricorso pari a 44,4 Calabria, indice di ricorso pari a 174,0.
Si conclude che i ricorsi provenienti dalla Lombardia sono più numerosi di quelli provenienti dalla Calabria, ma se tali iscritti vengono rapportati alla popolazione, allora si ottiene che l’indice di ricorso della Calabria è quasi il quadruplo dell’indice di ricorso della Lombardia.
Gli indici sono calcolati per regione e per distretto di corte d’Appello.
La popolazione residente viene ricavata a partire da quella residente per provincia secondo fonte Istat (l’ultima disponibile è al 1/1/24).
Non vengono quindi considerati i ricorsi provenienti dalla Corte di cassazione stessa, dal Consiglio superiore della magistratura, e le Rogatorie internazionali.
