Permanenza dei delitti associativi: cessa con la sentenza di primo grado (di Vincenzo Giglio)

Cassazione penale, Sez. 2^, sentenza n. 24492/2023, udienza del 19 aprile 2023, ha ricordato che, in tema di delitti associativi, la permanenza del reato cessa con la pronuncia di primo grado, posto che, a seguito dell’istruttoria dibattimentale espletata in tale fase, si accerta compiutamente il fatto da giudicare e si cristallizza l’imputazione, non più modificabile nei gradi di giudizio successivi.

Ha inoltre specificato che tale regola non muta nel caso di decisione di condanna in grado di appello susseguente a una pronunzia assolutoria in primo grado in cui si definisca, comunque, l’accertamento del fatto in contestazione, sicché, in tal caso, la condotta che si protrae successivamente alla pronuncia assolutoria in primo grado integrerà un nuovo reato.

Precedenti conformi: n. 36928 del 2008, Rv. 241579 – 01.

Altri precedenti pertinenti: n. 17265 del 2008, Rv. 239628 – 01; n. 12710 del 2015, Rv. 263888 – 01; n. 23695 del 2012, Rv. 253187 – 01; n. 13085 del 2014, Rv. 259482 – 01.