Il 7 aprile 2026 l’Ufficio del massimario e del ruolo della Corte suprema di cassazione ha pubblicato la relazione su novità normativa n. 25/2026.
La novità è rappresentata dal decreto legislativo 30 dicembre 2025, n. 215, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie generale n. 11 del 15 gennaio 2026 ed entrato in vigore il 30 gennaio 2026, intitolato “Individuazione delle autorità competenti di cui all’articolo 31 del Regolamento (UE) 2023/1543 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2023, relativo agli ordini europei di produzione e agli ordini europei di conservazione di prove elettroniche nei procedimenti penali e per l’esecuzione di pene detentive a seguito di procedimenti penali, nonché delle procedure per l’emissione, ricezione, esecuzione e riesame degli ordini europei di produzione e di conservazione”.
La relazione, allegata alla fine del post, è divisa in tre parti.
Questo è il sommario:
PARTE I. Il quadro europeo della prova digitale.
1. Premessa sistematica: la prova digitale nel processo penale contemporaneo.
2. La costruzione giurisprudenziale europea in tema di acquisizione delle prove digitali.
3. Il quadro normativo europeo dell’e-evidence: struttura del sistema e opzioni di fondo.
4. Il rapporto tra e-evidence e ordine europeo di indagine nel sistema della cooperazione probatoria europea.
PARTE II. L’attuazione nazionale dell’e-evidence package e il modello processuale degli ordini europei.
5. Architettura eurounitaria degli ordini: tipologie, categorie di dati e condizioni di emissione.
6. Innesto nel processo penale italiano: competenze, iniziativa, formazione dell’atto e regime di conoscibilità dei dati (artt. 2 e 3 d.lgs. n. 215 del 2025).
7. Procedure di urgenza, emergenza e accelerazione nell’emissione ed esecuzione degli ordini europei (artt. 2, 3 e 4 d.lgs. n. 215 del 2025; artt. 10, par. 4, e 12 Reg.).
8. La cooperazione in entrata: ricezione, esecuzione e assetto delle competenze (artt. 5 e 6 d.lgs. n. 215 del 2025).
9. La cooperazione in uscita: notifica e controllo (artt. 8, 10 e 12 Reg.; art. 6 d.lgs. n. 215 del 2025).
10. Le obiezioni del prestatore di servizi e il riesame giurisdizionale nello Stato di emissione (art. 17 Reg.; art. 7 d.lgs. n. 215 del 2025).
11. La clausola di inutilizzabilità e il regime processuale della prova acquisita mediante ordine europeo (art. 2, comma 7, d.lgs. n. 215 del 2025).
12. Il coordinamento tra sistema e-evidence e disciplina nazionale della conservazione dei dati: adeguamento della data retention e introduzione dell’ordine di conservazione processuale (art. 9, comma 1, d.lgs. n. 215 del 2025; art. 132 d.lgs. n. 196 del 2003).
13. L’introduzione dell’ordine di conservazione nel processo penale (art. 9, comma 2, d.lgs. n. 215 del 2025; art. 263-bis c.p.p.).
14. Monitoraggio dell’attuazione e obblighi informativi nel sistema e-evidence (art. 8 d.lgs. n. 215 del 2025).
PARTE III. Le ricadute organizzative e le prospettive di sistema.
15. Prime ricadute sull’organizzazione degli uffici giudiziari.
16. Osservazioni conclusive.
