L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM), con la delibera n. 50/26/CONS del 4 marzo 2026 (allegata alla fine del post), ha ordinato a La7 S.p.A. di “provvedere all’immediato riequilibrio all’interno della programmazione informativa della testata TgLa7 nei confronti della posizione referendaria del SI entro il prossimo 7 marzo, in misura proporzionata allo scostamento rilevato, secondo quanto previsto dall’art. 8, comma 11, della delibera n. 37/26/CONS”.
Il provvedimento è stato stimolato dai dati del monitoraggio fornito da Geca Italia S.r.l. relativamente al periodo 12-28 febbraio 2026 che hanno evidenziato “uno scostamento significativo con una sottorappresentazione della posizione del SI pari al 34,3% del tempo di parola riparametrato del palinsesto di La7, superiore rispetto alla soglia di tolleranza prevista dall’articolo 8, comma 9 della delibera n. 37/26/CONS”.
Con una nota del 2 marzo 2026 l’AGCOM ha trasmesso tali dati a La7 S.p.A., contestandole “la presunta violazione dei principi e delle disposizioni in materia di informazione nei notiziari e nei programmi informativi trasmessi dalla testata TGLa7 sul palinsesto La7, nel periodo 12-28 febbraio (Primo ciclo) per non aver assicurato la parità di trattamento tra le posizioni referendarie secondo i criteri previsti dall’art. 8 della delibera n. 37/26/CONS” ed invitandola a trasmettere eventuali osservazioni e controdeduzioni.
Con una nota del giorno successivo la destinataria ha in effetti replicato alla contestazione facendo rilevare che “la ripartizione matematica dei tempi di parola si applica solo ai programmi di comunicazione politica, non a quelli di informazione, che seguono l’attualità”, rivendicando di “aver garantito ampia, pluralistica ed equilibrata copertura del referendum, dedicando oltre 24 ore di tempo di parola nei programmi TG ed Extra-TG e il 17,72% del tempo di argomento al tema referendario”, affermando che “eventuali squilibri percentuali vanno letti nel contesto dell’agenda informativa” ed impegnandosi comunque ad “assicurare parità di trattamento nelle trasmissioni per cui sono state segnalate criticità”.
L’AGCOM ha ritenuto “di non poter accogliere le osservazioni presentate da La7 S.p.A. con la nota del 3 marzo 2026, in quanto la sottostima della posizione del SI rappresenta un dato costante nella programmazione dell’emittente, fermo restando la riserva di valutare gli eventuali riallineamenti che si determineranno nel ciclo di monitoraggio successivo, anche alla luce dell’agenda politica interna e internazionale” ed ha considerato, pertanto, “non giustificabili le anomalie riscontrate nei confronti della posizione referendaria del SI”.
Da qui l’ordine di riequilibrio.
