Maltrattamenti e l’aggravante della presenza del minore: sufficiente la percezione uditiva (Riccardo Radi)

La Cassazione penale sezione 6 con la sentenza numero 39508/2025, in tema di maltrattamenti contro familiari e conviventi, ha stabilito che non è necessaria, per la configurabilità dell’aggravante della commissione del fatto in presenza di minore, la presenza fisica di quest’ultimo sul luogo in cui si realizzano le condotte maltrattanti, essendo sufficiente che il minore percepisca le violenze fisiche o psicologiche commesse, anche soltanto per via uditiva.

Fattispecie in cui il figlio infradecenne della coppia aveva assistito a plurimi episodi di maltrattamento del padre in danno della madre, tra i quali anche uno in cui il predetto, dopo avere udito il pianto delle donna, le aveva offerto conforto morale.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 572 com. 2, Legge 19/07/2019 num. 69 art. 9 com. 2 lett. B)

Massime precedenti Vedi: N. 35850 del 2025 Rv. 288925-01, N. 21998 del 2023 Rv. 285118 01, N. 27802 del 2025 Rv. 288416-01

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