Cassazione penale, Sez. 3^, sentenza n. 6739/2026, 16 gennaio/19 febbraio 2026, ha chiarito che il giudice può dare al fatto una diversa qualificazione giuridica, senza incorrere nella violazione dell’obbligo di correlazione tra sentenza ed accusa contestata, a condizione che il «fatto storico addebitato» rimanga identico, in riferimento al triplice elemento della condotta, dell’evento e dell’elemento psicologico dell’autore (Sez. 1, n. 3456 del 12/03/1996, Rv. 204329 01; Sez. 6, n. 2749 del 07/12/1994, dep. 1995, Rv. 201350 – 01).
«Fatto» che si deve intendere nel senso di un «fatto, inteso come episodio della vita umana», indipendentemente, quindi, dal nomen iuris utilizzato nel capo di imputazione.
