Il Consiglio Nazionale Forense con la sentenza numero 298/2025 ha stabilito che costituisce grave illecito (anche) disciplinare il comportamento dell’avvocato che, oltre a subire sfratto per morosità, si appropri indebitamente dei beni presenti nell’immobile condotto in locazione rendendosi altresì il mandante di un incendio doloso di altre cose appartenenti al locatore e presenti nell’immobile stesso.
Nella specie, l’avvocato asportava dall’immobile condotto in locazione tutti i mobili, gli arredamenti, i sanitari, i termosifoni, le porte a vetri, le finestre e il forno a muro; inoltre, dava mandato a due persone di appiccare il fuoco agli alberi di pertinenza dell’abitazione stessa usando diverse taniche di benzina.
In applicazione del principio di cui in massima, il CNF ha ritenuto congrua la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio della professione per anni due.
Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Napoli, rel. Patelli), sentenza n. 298 del 24 ottobre 2025
Nota:
In senso conforme, CNF n. 152/2021 (incendio causato da molotov).
