Giudici terzi e imparziali o supini e accondiscendenti? (Riccardo Radi)

Il referendum è per avere giudici terzi ed imparziali o supini e accondiscendenti al potere esecutivo?

Questa la domanda che abbiamo ricevuto questa mattina nella posta.

Buongiorno, ieri sera sono rimasta interdetta ad ascoltare le parole di Giorgia Meloni nel corso della trasmissione “Fuori dal coro”.

Premetto che ero una sostenitrice del Si al referendum, uso l’imperfetto perché questa mattina non sono più sicura della mia iniziale convinzione.

Scrivo perché vi seguo giornalmente e vorrei un riscontro alle mie perplessità.

Ieri la Presidente Meloni ha detto sostanzialmente che alcune decisioni giudiziarie stanno impedendo al governo di attuare pienamente il proprio programma.

Lo ha detto durante la trasmissione televisiva Fuori dal coro su Rete4, dove ha collegato la necessità di riformare il sistema giudiziario anche a questioni centrali come immigrazione e sicurezza.

La premier ha portato come esempio alcune recente decisioni sui fermi seguiti alle manifestazioni dei centri sociali a Roma e Torino dove non ci sarebbero stati sviluppi giudiziari “rilevanti” e in alcuni casi i Daspo sarebbero stati annullati.

Insomma i giudici avrebbero dovuto contestare il tentato omicidio ed applicare misure cautelari più severe come indicato da alcuni rappresentati dell’esecutivo lei per prima.

Poi ha parlato delle decisioni dei giudici su alcuni casi legati all’immigrazione, sostenendo che interpretazioni restrittive delle norme avrebbero impedito al governo di intervenire con maggiore efficacia. Ha citato il caso di un cittadino straniero condannato per violenza sessuale su un minore, il cui trattenimento in Albania non sarebbe stato convalidato dai giudici. “Così non posso trattenere né rimpatriare una persona che è entrata illegalmente in Italia”

In conclusione la premier ritiene che la gestione di questi problemi necessità del lavoro delle forze dell’ordine, e dall’applicazione delle leggi da parte della magistratura ed è proprio qui che si lascia intendere che l’interpretazione delle norme deve seguire le indicazioni dell’esecutivo ed allora mi chiedo perché dovrei votare Si se il referendum (a detta della premier) servirebbe per avere una magistratura supina ai voleri della maggioranza di turno?

Terzi ed imparziali non significa accondiscendenti ai voleri dell’esecutivo.

Sono frastornata, avete modo di rassicurarmi?

Cara lettrice non siamo in grado di rassicurare nessuno e tantomeno abbiamo certezze da diffondere.

Conveniamo con Lei che le parole della premier non sembrano auspicare giudici terzi ed imparziali nei confronti di tutti e tutto.

Ai posteri l’ardua sentenza.

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