Cassazione penale, Sez. 2^, sentenza n. 39145/2025, 27 novembre/3 dicembre 2025, ha affermato che non sussiste violazione del principio del “ne bis in idem” convenzionale, come inteso dalla Corte EDU, nel caso in cui l’imputato, ristretto in una struttura detentiva, benché destinatario di un provvedimento disciplinare con addebito pecuniario per il danneggiamento di un bene comune, sia altresì condannato per tale delitto, con inflizione di una pena detentiva, trattandosi di sanzioni aventi natura e finalità differenti.
Nel caso in esame il collegio di legittimità ha rilevato che la pena risulta finalizzata a reprimere, con limitazione della libertà personale, la condotta di distruzione di un bene erariale, mentre la sanzione disciplinare mira a recuperare il valore commerciale del bene e a retribuire la condotta violativa del regolamento che disciplina la restrizione in ambienti comuni.
