Abbonarsi ad una banca dati a nome della praticante di studio che si ritrova a dover pagare le rate della casa editrice, quando la realtà supera la fantasia.
Il Consiglio Nazionale Forense con la sentenza numero 286/2025 ha stabilito che costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che, dopo aver acquistato l’abbonamento ad una banca dati a nome del proprio praticante di studio, ometta di provedere al pagamento delle relative rate (art. 63 cdf), contravvenendo così anche ai doveri di fedeltà e correttezza che valgono pure nei confronti dei propri colleghi e collaboratori.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Greco, rel. Scarano), sentenza n. 286 del 20 ottobre 2025
