Il metodo parametrico per il riconoscimento di una persona fondato sulla voce (Vincenzo Giglio)

Cassazione penale, Sez. 6^, sentenza n. 37630/2025, 23 settembre/18 novembre 2025, ha affermato che il metodo di riconoscimento della voce più affidabile mediante comparazione è il cosiddetto metodo parametrico che utilizza parametri biometrici e comportamentali della voce, come timbro, formanti, intonazione, e altre caratteristiche acustiche, analizzati con l’ausilio di software specializzati.

In generale, il giudice deve valutare l’affidabilità metodologica della perizia e se essa può condurre a una soluzione sufficientemente affidabile, in grado di fornire concrete, significative e attendibili informazioni idonee a sorreggere l’argomentazione probatoria inerente allo specifico caso esaminato (Sez. 5, n. 24725 del 18/02/2025; Rv. 288368; Sez. 5, n. 9831 del 15/12/2015, dep. 2016, Rv. 267567).

Questa esigenza tanto più vale se si considera che il livello di accuratezza del riconoscimento di persona sulla base della voce risulta in genere piuttosto basso perché le percentuali di accuratezza nell’identificare una voce fra diverse alternative sono indicate variamente da ricerca a ricerca ma comunque non elevate.

Pertanto, il riconoscimento di persona basato sulla voce va accuratamente vagliato considerando la quantità di variabili che possono influenzarlo. Soprattutto: la familiarità con la voce identificata e le peculiarità che la caratterizzano, la durata dell’esposizione alla voce.

Il metodo di riconoscimento della voce più affidabile mediante comparazione è il cosiddetto metodo parametrico (Sez. 5, n. 8416 del 09/07/1993, Rv. 196264), che utilizza parametri biometrici e comportamentali della voce, come timbro, formanti, intonazione, e altre caratteristiche acustiche, analizzati con l’ausilio di software specializzati.

Sono estratte caratteristiche acustiche della voce come la frequenza fondamentale, le formanti delle vocali (che definiscono il timbro), la durata delle occlusive, la velocità di articolazione e altre che vengono comparati statisticamente tra i campioni vocali per valutare la probabilità che appartengano alla stessa persona.

Il risultato della comparazione può essere espresso in termini di probabilità che due campioni vocali appartengano alla stessa persona rispetto alla probabilità che appartengano a persone diverse, ma questo richiede campioni vocali di durata sufficiente per garantire l’affidabilità del risultato e l’intervento di esperti specificamente qualificati in fonetica forense, che possono anche integrare i risultati con analisi soggettive, purchè svolte sulla base di criteri giustificati.

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