La Cassazione penale sezione 5 con la sentenza numero 7277 depositata il 23 febbraio 2026, in tema di reati fallimentari, ha affermato che, ai fini della configurabilità dell’aggravante del danno di rilevante gravità con riguardo al delitto di bancarotta fraudolenta da operazioni dolose, assume rilievo ogni meccanismo che comporta un aumento di rilevante entità dei debiti dell’impresa poi fallita, sempre che il patrimonio della stessa non sia in grado di far fronte, in tutto o in larga parte, a tale incremento delle passività.
