Ingiuste detenzioni: sono 32.262 le persone indennizzate… per ora (Redazione)

Il Ministero della Giustizia ha completato il lavoro sui dati ricevuti dalle Corti di Appello in materia di ingiusta detenzione per l’anno 2025.

La Relazione del Ministero della Giustizia, contenente i dati sulle misure cautelari e sulle riparazioni per ingiusta detenzione per l’anno 2025, verrà pubblicata nei prossimi giorni.

Per adesso possiamo solo anticipare che l’Ispettorato generale ha proceduto ad acquisire, come ogni anno, dalle autorità giudiziarie competenti (ossia le Corti di Appello), copia delle ordinanze di accoglimento non più soggette ad impugnazione (ossia definitive od anche irrevocabili), relative all’anno 2025.

Successivamente ha effettuato un’attenta analisi di tali ordinanze, classificandole in base alle “ragioni di accoglimento delle domande” di riparazione, secondo il dettato normativo di cui all’art. 314 c.p.p., distinguendo:

– i casi di indennizzo da “sentenza (di proscioglimento) irrevocabile / provvedimento di archiviazione” (art. 314, co. 1 e 3, c.p.p.);

– i casi di indennizzo “da illegittimità dell’ordinanza cautelare” (art. 314, co. 2, c.p.p.).

In attesa della pubblicazione ricordiamo che dal 1992 al 31 ottobre 2025 si sono registrati in Italia 32262 casi di ingiusta detenzione riconosciuta e indennizzata sono stati spesi dallo Stato 925 milioni di euro circa per indennizzare le persone interessate: Innocenti indennizzati al 31 ottobre 2025 sono già 535: numeri da brivido (Redazione) – TERZULTIMA FERMATA

L’ingiusta detenzione e l’abuso delle misure cautelari non fanno rima con azione disciplinare (Riccardo Radi) – TERZULTIMA FERMATA

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