Scadenza del termine di durata delle indagini relative ad un reato permanente: fatti nuovi e nuova iscrizione e utilizzo dell’attività investigativa eseguita prima della nuova iscrizione (Riccardo Radi)

La Cassazione penale sezione 5 con la sentenza numero 859/2026 ha stabilito che qualora successivamente alla scadenza del termine di durata delle indagini relative ad un reato permanente, e delle successive proroghe, emergano fatti nuovi che consentano di attestare il perdurare della condotta, il pubblico ministero deve procedere ad una nuova iscrizione, nei confronti dello stesso indagato, con piena utilizzabilità delle risultanze dell’attività investigativa compiuta anche prima della nuova iscrizione.

Fattispecie in tema di associazione mafiosa, in cui la Suprema Corte ha ritenuto immune da censure la nuova iscrizione, avente ad oggetto ulteriori elementi da cui desumere la perdurante partecipazione dell’indagato alla medesima associazione, emersi dopo la scadenza del termine delle indagini preliminari.

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