Furto con destrezza: la proposta di modifica (Redazione)

Segnaliamo la proposta di legge che intende apportare modifiche agli articoli 624 e 625 del codice penale e altre disposizioni per la prevenzione e la repressione del furto con destrezza specialmente nelle aree a grande affluenza di pubblico, nonché all’articolo 133 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, in materia di guardie particolari giurate.

Nella relazione di accompagno si legge:

La presente proposta di legge intende intervenire su un fenomeno che, negli ultimi anni, ha assunto una crescente rilevanza: il borseggio, una delle forme più diffuse di criminalità predatoria, particolarmente concentrata nei centri storici, nei nodi di scambio delle infrastrutture di trasporto, sulle linee dei servizi di trasporto pubblico locale e in tutte le aree caratterizzate da forte affluenza turistica.

Secondo il 59° rapporto del CENSIS, pubblicato il 5 dicembre 2025, le metropoli appaiono fragili e i cittadini delle grandi città hanno paura.

Nelle grandi realtà urbane, a tre residenti su quattro (il 73,4 per cento del totale) è capitato almeno una volta di essere stati vittime o testimoni di un evento pericoloso. In particolare, il 54,9 per cento ha assistito almeno una volta a una rissa e l’11,1 per cento vi è stato direttamente coinvolto, il 40,2 per cento è stato testimone di uno scippo o di un borseggio e il 26,1 per cento è stato scippato o borseggiato, il 23,6 per cento ha subìto molestie sessuali di vario genere e gravità, il 10,7 per cento è stato aggredito da uno sconosciuto.

Roma è al primo posto in Italia per numero di reati commessi (271.779 nel 2024), seguita da Milano (226.860 reati).

Il vigente regime giuridico ha comportato tre gravi conseguenze principali:

1) la riduzione delle possibilità di intervento immediato delle Forze di polizia, che spesso riescono a individuare i responsabili ma non possono procedere senza querela della vittima;

2) l’aumento dell’impunità delle bande di borseggiatori seriali, particolarmente attive in nodi strategici come stazioni ferro viarie, metropolitane e aree turistiche;

3) l’indebolimento della sicurezza reale e percepita, con conseguenze negative anche sulla reputazione internazionale delle città d’arte italiane e sul settore turistico.

Per rispondere in modo sistematico e strutturale alle predette conseguenze, la presente proposta di legge: ripristina la procedibilità d’ufficio nei casi di furto con destrezza; prevede un rafforzamento dei piani di controllo e prevenzione, attraverso un im pegno coordinato tra le prefetture-uffici territoriali del Governo, i comuni e i gestori di infrastrutture strategiche; introduce una semplificazione delle procedure di denuncia, in particolare per i turisti e i soggetti non residenti; istituisce un Osservatorio nazionale sui furti con destrezza, al fine di garantire trasparenza e disponibilità di dati aggiornati; istituisce un fondo nazionale per sostenere le attività di prevenzione, assistenza alle vittime e potenziamento tecno logico degli strumenti per il contrasto di questo tipo di reati.

Le misure proposte mirano a ricostruire un equilibrio tra la tutela della sicurezza pubblica e i diritti individuali e a fornire agli operatori del settore della sicurezza strumenti giuridici adeguati all’attuale con testo sociale urbano.

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