La campagna per i referendum per la separazione delle carriere verrà ricordata più per le polemiche (spesso sterili) suscitate dai post sui social che per i contenuti delle rispettive ragioni.
Dopo la retromarcia di Rocco Gustavo Maruotti, segretario dell’ANM, per il suo post:Il segretario dell’Anm Maruotti e il post in cui fa il parallelo tra Minneapolis e la riforma della giustizia, l’ira di Nordio: «Vergognoso». Si muove il Csm | Corriere.it
Registriamo la polemica dello scrittore Domenico Gangemi, che si fa portavoce di tutti i calabresi (così dice), e critica aspramente Gian Domenico Caiazza.
Caiazza rimane invischiato in una polemica social per aver scritto su un post su Facebok del 24 gennaio : ”Tra un Barbero sospeso da META per eccesso di fandonie, le indagini farlocche sui magistrati spiati dal Grande Fratello, il “sorteggio truccato” (che potrebbero dirlo forse nemmeno in un bar di un paesello dell’Aspromonte), la nostra Costituzione che conta nulla come quelle di Iran Russia e Corea del Nord, e “con questa riforma finiremo come a Minneapolis”, la prossima sarà che se vince il SI ci invadono gli alieni”.
Iraniani, Russi e Coreani ed anche gli alieni sono rimasti silenti ma non i calabresi o chi dice di scrivere per loro.
Apriti cielo, il riferimento agli avventori di un bar nel paesello sperduto sull’Aspromonte ha creato un vespaio di polemiche con tanto di lettera aperta dello scrittore Mimmo Gangemi che si presenta come promotore del comitato per il Sì Mauro Mellini e rivendica con orgoglio le proprie radici: e scrive “Scrivo dal bar di un paesello dell’Aspromonte, Santa Cristina d’Aspromonte, dove sono nato e vissuto.
Ci sono nato e vissuto in questo paesello, Santa Cristina d’Aspromonte. E ne sono orgoglioso. Ora però mi tocca qui ammettere che noi promotori del SI’ siamo messi male se abbiamo deciso che debba essere lei il nostro stratega, il frontman più accreditato, visto che ci fa vergognare con uscite strampalate come quella di oggi.”
Nella lettera, l’autore ribalta l’offesa e accusa Caiazza di pochezza culturale e di danneggiare la stessa causa che dovrebbe sostenere.
Secondo Gangemi, quella frase non porta consenso, ma imbarazzo, e rappresenta un esempio di comunicazione arrogante e distante dai territori reali del Paese.
“Uscita infelice, stupida, con una venatura di razzismo, o quantomeno di pregiudizio, e da pochezza umana, cervellotica insomma, mi verrebbe da dire da avvinazzato – ma non lo dico, non credo che lo sia, lei è semplicemente fatto così, male – stante anche che di sicuro non porta consenso alla campagna per il SI’, anzi”
La notizia della polemica è stata diffusa anche da Calabria7:
Francamente la polemica sembra pretestuosa, non sarà che ha ragione Gennaro Gattuso quando dice che : “ il difetto tipico dei calabresi è essere permalosi”, noi diciamo un pochino suscettibili così anticipiamo levate di scudi.
Detto dal C.T. della nazionale di calcio e che nessuno si offenda.
