Ancora un’uscita folgorante del Dr. Rocco Maruotti, segretario generale dell’ANM, che è stato capace di postare su Facebook, allegando la foto della più recente vittima dell’ICE, una dichiarazione così congegnata: “Anche questo omicidio di Stato resterà impunito in quella ‘democrazia’ al cui sistema giudiziario è ispirata la riforma Meloni-Nordio“.
Qualcuno deve avergli fatto notare che si era spinto un tantinello troppo avanti ed ecco il post rimosso e le scuse di prammatica, così formulate: “Il post di cui si parla è stato rimosso dopo pochi minuti perché, per come era scritto, si prestava ad essere strumentalizzato. Non ritenevo e non ritengo opportuno paragonare la situazione statunitense, che pure deve porre interrogativi importanti sulla tenuta dello Stato di diritto in tutto il mondo, con quella italiana. E pertanto mi scuso con chi vi ha letto un accostamento improprio. La critica era rivolta a ciò che sta accadendo in questi giorni a Minneapolis e mirava a mettere in evidenza il fatto che il sistema accusatorio puro non rappresenta necessariamente un argine ad ingiustizie e gravi violazioni dei diritti umani come quelle che si stanno verificando negli Stati Uniti”.
Non siamo in grado di prevedere se anche queste scuse saranno rimosse e ritrattate oppure no. Potrebbe anche darsi, se lo stesso qualcuno di prima o un qualcuno diverso gli facesse notare che non è il massimo dell’opportunità che un magistrato con una posizione di rappresentanza così importante attacchi frontalmente un potente Stato alleato del nostro Paese, accusandolo di gravi violazioni dei diritti umani.
Sappiamo invece che non molto tempo fa il medesimo Dr. Maruotti si era distinto per una dichiarazione altrettanto degna di nota, anche quella seguita da una precipitosa ritrattazione e dalle scuse del caso.
Ne avevamo parlato in un nostro post, consultabile a questo link.
