Avvocato e il legittimo impedimento negato per la mancata richiesta di “coordinamento dei relativi orari di trattazione” (Riccardo Radi)

L’impegno professionale del difensore in altro procedimento costituisce legittimo impedimento a condizione della tempestività comunicazione impedimento, l’impossibilità di avvalersi di un sostituto … ora aggiungiamo anche la mancata richiesta di “coordinamento degli orari di trattazione”.

Come dire “è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che un avvocato …”.

La Cassazione penale sezione 6 con la sentenza numero 2327/2026 ha indicato un sub-motivo per negare il legittimo impedimento quando l’avvocato non ha richiesto nei vari procedimenti che lo vedono impegnato “un coordinamento dei relativi orari di trattazione”.

Della serie, quanto è facile scrivere enunciati senza tener conto della realtà.

La Cassazione sottolinea che in ordine al rigetto dell’istanza difensiva di rinvio.

L’impegno professionale del difensore in altro procedimento costituisce legittimo impedimento, che dà luogo ad assoluta impossibilità a comparire, ai sensi dell’art. 420-ter, comma 5, cod. proc. pen., a condizione che il difensore:

a) prospetti l’impedimento non appena conosciuta la contemporaneità dei diversi impegni;

b) indichi specificamente le ragioni che rendono essenziale l’espletamento della sua funzione nel diverso processo;

c) rappresenti l’assenza in detto procedimento di altro codifensore che possa validamente difendere l’imputato;

d) rappresenti l’impossibilità di avvalersi di un sostituto ai sensi dell’art. 102, cod. proc. pen., sia nel processo a cui intende partecipare sia in quello di cui chiede il rinvio (Sez. U, n. 4909 del 18/12/2014, dep. 2015, Torchio, Rv. 262912; Sez. U, n. 29529 del 25/06/2009, De Marino, Rv. 244109; Sez. U, n. 4708 del 27/03/1992, Fogliani, Rv. 190828).

È sufficiente rilevare, allora, che, nel caso in esame, il difensore istante se non altro non ha indicato le ragioni dell’impossibilità di avvalersi di sostituti, in questo o negli altri processi cui ha inteso partecipare, peraltro tutti fissati dinanzi ad uffici giudiziari di Roma, con la possibilità, dunque, di chiedere un coordinamento dei relativi orari di trattazione.

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