Il magistrato che deposita “numerose bottigliette di liquidi organico” nella stanza di palazzo di giustizia.
Dalla sezione disciplinare del CSM è stato appena pubblicato il Massimario delle decisioni del 2025.
Come al solito uno scrigno delle meraviglie e così apprendiamo che abbiamo un magistrato aduso a collezionare negli armadi e negli scaffali della stanza che condivide con un collega e con i funzionari del processo “numerose bottigliette di liquido organico”.
Della serie se non sono ….
SENT. 127 del 2025 Presidente: PINELLI R.G. n. 32/2023 Estensore: CHIARELLI Illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni – Doveri del giudice – Comportamenti abitualmente o gravemente scorretti nei confronti delle parti, dei loro difensori, dei testimoni o di chiunque abbia rapporti con il magistrato nell’ambito dell’ufficio giudiziario, ovvero nei confronti di altri magistrati o di collaboratori – Nozione di “grave scorrettezza” – Carattere elastico – Lesione della posizione giuridica del soggetto passivo dell’illecito – Necessità – Fattispecie.
In tema di illeciti disciplinari, la nozione di “grave scorrettezza” richiamata dall’art. 2, comma 1, lett. d), ha necessariamente un carattere “elastico”, sicché il giudice disciplinare può e deve attingere ai principi che la disposizione (anche implicitamente) richiama, nonché ad elementi esterni presenti nella coscienza comune, così da fornire concretezza alla disposizione che, «come tale, è suscettibile di adeguamento rispetto al contesto storico sociale in cui deve trovare operatività»; cosicché deve ritenersi che il dovere di correttezza gravante sul magistrato risulti violato dall’inosservanza di «quelle regole di civile comportamento che, in generale, devono connotare i rapporti sociali (regole di educazione, di lealtà, di onestà intellettuale e pratica, di convenienza sociale, etc.)»
Nella specie la Sezione disciplinare ha ritenuto che integrasse la fattispecie di cui all’art. 2 comma 1 lett. d) la condotta consistita nell’aver riposto ripetutamente negli scaffali degli armadi della stanza di studio, assegnata all’incolpato presso il palazzo di giustizia, in uso anche ad altro magistrato e a funzionari dell’ufficio per il processo, numerose bottigliette di plastica contenenti liquido organico.
Riferimenti normativi: Decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109, art. 1 Decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109, art. 2 lett. d) Massime precedenti Vedi: N. 111 del 2021.
